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06/05/09 Bernanke non rassicura gli operatori

OCCHIALI 1

La Federal Reserve ha deciso di posticipare la data in cui verrà reso noto l’esito degli stress test condotti sulle maggiori banche

“L’economia americana dovrebbe riuscire a stabilizzarsi e a tornare alla crescita positiva entro la fine dell’anno”. Queste le parole del presidente della Fed, Ben Bernanke, nel corso della sua testimonianza di fronte al Congresso. In numero uno della Fed ha spiegato che il mercato immobiliare si sta finalmente stabilizzando e che il calo delle scorte, che ha provocato un calo del pil del 6,2% nel primo trimestre, é destinato a rallentare. La disoccupazione invece rimarrà a livelli elevati “per diverso tempo”. A proposito del settore finanziario, “si intravedono segnali di miglioramento anche se permangono elementi di grande incertezza: i mercati restano sottoposti ad una tensione considerevole”.

L’avversione al rischio continua di fatto a guidare il sentiment degli operatori: Wall Street ha chiuso in negativo, nonostante le parole rassicuranti di Bernanke, sulla base dei rumors che circolano a proposito degli stress test cui sono sottoposte le più importanti banche americane. Stando ai rumors, quasi metà delle 19 banche potrebbe aver bisogno di nuovi capitali, anche se gli investitori auspicano che si tratti di una massa gestibile. I risultati dei test saranno illustrati alle banche oggi, mentre per l’annuncio ufficiale bisognerà attendere domani. Tra gli istituti che probabilmente dovranno ricapitalizzare si fanno i nomi di Bank of America e Citigroup.

Inversione di tendenza per il petrolio: trend impostato al ribasso in attesa dei dati settimanali delle scorte petrolifere Usa, che dovrebbero indicare in aumento delle riserve. Il future per consegna a giugno del Wti cede 19 centesimi a 53,65 dollari al barile, il Brent consegna scivola a sua volta a 53,93 dollari.

Sul fronte macro, ottima performance del PMI relativo al settore immobiliare in Gran Bretagna, che è passato da 30.9 a 38.1 punti in un solo mese, dando un’ulteriore spinta alla sterlina, che sul dato ha accelerato al rialzo; sono calati più del previsto i prezzi alla produzione in Eurozona e l’ISM servizi americano si è attestato a quota 43,7 punti, in rialzo rispetto alla lettura precedente e superando le attese degli analisti. Buon recupero dell’euro, che dopo un deciso rimbalzo a quota 1.3322 ha guadagnato posizioni nei confronti del dollaro fino ad un massimo a 1.3440, per poi indebolirsi nuovamente per effetto dei dati Usa abbastanza rassicuranti.

La moneta unica ha disegnato un triplo minimo durante la sessione asiatica in area 1.3250 e sta andando a mettere sotto pressione la resistenza psicologica posta a quota 1.33. Attesi per oggi in Europa il PMI servizi e le vendite al dettaglio, il PMI in Gran Bretagna e i dati sulla disoccupazione americani

Spunti Operativi

Dati economici di oggi

 

Ora Nazione Dato Previsione Precedente Importanza
1.00 National consumer confident 41 43
3.30 Trade Balance (Australian dollar) (MAR) 1700M 2109M
3.30 Retail Sales s.a. (MoM) (MAR) 0.5% -2.0%
9.55 German Purchasing Manager Index Services (APR F) 43.5 43.5
10.00 Euro-Zone PMI Services (APR F) 43.1 43.1
10.30 Purchasing Manager Index Services (APR) 46.3 45.5
11.00 Euro-Zone Retail Sales (YoY) (MAR) -2.6% -4.0%
11.00 Euro-Zone Retail Sales (MoM) (MAR) 0.1% -0.6%
16.00 Ivey Purchasing Managers Index (APR) 40.5 43.2

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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