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05/05/09 Rimbalzo del settore immobiliare USA?

LENTE

La giornata di ieri è stata caratterizzata dall’ottimismo e dal ritorno della fiducia sulle principali piazze finanziarie mondiali: sembra che

il mercato azionario voglia ritornare lentamente ai livelli pre-Lehman. In particolare, il Dow Jones ha azzerato le perdite del 2009 e il Nasdaq ha ritracciato fino ai valori dello scorso novembre. Il prezzo del petrolio, fortemente correlato al “sentiment” degli investitori, dopo aver consolidato il supporto al di sopra dei 53$ al barile, sta tentando l’allungo: i futures per consegna a giugno ’09 sul Crude US vengono scambiati a 54.10$, il Brent UK per la stessa scadenza quota 54.26$ al barile, massimi degli ultimi 5 mesi.

La giornata è stata molto interessante anche dal punto di vista macroeconomico: il mercato ha ignorato il brutto dato sulle vendite al dettaglio in Germania e quello sulla fiducia degli investitori europei (-34.3 punti, peggiore delle attese); vero market mover della giornata sono stati i dati relativi al settore immobiliare americano: la spesa per costruzioni è cresciuta in marzo dello 0,3% (si tratta del primo rialzo a partire da settembre 2008) e l’indice sulle compravendite di case in fase di definizione é cresciuto del 3,2%. Entrambi i dati si sono rivelati decisamente migliori delle attese e c’è già chi ha parlato di fine della crisi del settore residenziale. Giungono segnali di ottimismo anche dagli indicatori PMI del settore manifatturiero, migliorati sia in Germania che in Eurozona nel mese di aprile; gli interventi da parte dei governi dei principali paesi industrializzati stanno dando i primi frutti. Secondo la Commissione Europea, effettivamente ci sono dei segnali di miglioramento, ma per quest’anno non basteranno. In particolare il Pil italiano, scondo le stime, scenderà del 4,4% nel 2009 e si attesterà solo allo 0,1% nel 2010. I tecnici hanno rivisto al ribasso le precedenti stime del 19 gennaio, secondo cui il Pil italiano sarebbe stato al -2% quest’anno.

La situazione nella prima metà del 2009 è fortemente sfavorevole: gli indicatori di breve termine indicano una protratta riduzione dell’attività economica. In particolare la produzione industriale si è contratta in modo netto nei primi due mesi e a marzo dovrebbe diminuire di nuovo». Il commissario Ue per gli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, durante la conferenza stampa di presentazione delle previsioni di primavera, ha aggiunto che la disoccupazione aumenterà ancora nel 2010 fino ad arrivare all’11,5%, mentre quest’anno si fermerà al 9,9%.

Secondo il commissario UE, inoltre, non c’e’ “alcun rischio serio” di deflazione nella zona euro, dove si stima un tasso pari allo 0,4% annuo per il 2009. Da segnalare la decisione della RBA di laciare i tassi invariati al 3%.

Spunti Operativi

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 1.3356 – 1.3210
Resistenze: 1.3425 – 1.3520

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 131.80 – 131.30
Resistenze: 132.70 – 132.90

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 147.85 – 147.20
Resistenze: 148.75 – 149.10

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 98.60 – 98.15
Resistenze: 98.90 – 99.80

Dati economici di oggi

 

Ora Nazione Dato Previsione Precedente Importanza
2.30 AIG Performance of Service Index 35.6
3.30 Building Approvals 2.8% 7.8%
5.00 ANZ Commodity price 1.0%
11.00 Euro-Zone Producer Index -2.9% -1.8%
16.00 Discorso Bernanke
16.00 ISM Non-Manufacturing 40.8 42.0

 

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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