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Giannina Puddu - Presidente di Free&Partners

04/06/2009 La pazienza dei risparmiatori italiani

 

La pazienza dei risparmiatori italiani è ancora sotto esame…

 

 

E’ il caso, adesso, di chi aveva comprato le azioni di BANCA ITALEASE contando sulla capacità del management della banca di rimettere le cose a posto.

Dopo annunci e smentite, nel momento più basso del mercato (marzo 2009) l’azionista di riferimento di BANCA ITALEASE, il Banco Popolare, aveva annunciato che avrebbe lanciato un’ OPA su Banca Italease ad un prezzo pari ad 1,5€, cioè ad un prezzo superiore di circa il 20% al valore dell’epoca. Così dopo mesi di fortissima volatilità e grossi scambi (vendite allo scoperto sul titolo da parte di qualcuno che avesse interesse a far calare il valore del titolo…?) l’azione si è bloccata su valori vicino all’1,49 senza più muoversi e con volatilità prossima allo zero.
All’epoca il Banco Popolare aveva dei problemi di liquidità e sarebbe stato forse più facile lanciare una OPS (offerta pubblica di scambio) con le proprie azioni piuttosto che un’offerta in contanti.
Nel frattempo, il sistema bancario nazionale ha ottenuto i Tremonti Bond; il Banco Popolare è stato il primo istituto di credito a farne richiesta per un importo pari a 1.45 mld di euro. A questo punto il BP ha la possibilità di lanciare l’offerta di acquisire tutte le azioni di Banca Italease a 1.5 €.

Il prezzo, così formulato, appare incredibilmente penalizzante dopo due mesi di rialzi a doppia cifra per la maggior parte delle banche italiane; alcune hanno avuto rialzi a 3 cifre, tra cui il BP la cui azione è salita dai minimi di marzo del 260% circa.
Quindi l’azionista ITALEASE che dovesse aderire all’offerta (il cui termine scadrà il 1 luglio 2009) sarebbe stato privato di un possibile rialzo che la stessa azione avrebbe potuto registrare in questi mesi se il prezzo non fosse risultato “ingessato” dall’OPA incombente.

La situazione paradossale è che BP avrebbe potuto offrire proprie azioni come scambio e invece ha lanciato questa offerta pubblica di acquisto finanziata anche con i soldi ricavati dai Tremonti Bond, cioè i soldi pubblici di noi cittadini come gli stessi azionisti di Banca ITALEASE.
Inoltre, i Tremonti Bond non sarebbero dovuti servire per erogare finanziamenti alle imprese visto che ultimamente gli istituti di credito erogano con estrema difficoltà e le PMI chiudono e molti italiani stanno, per questo, perdendo il posto di lavoro?
Il nostro consiglio, rivolto agli azionisti ITALEASE è di non aderire all’offerta pubblica d’acquisto nella speranza che questa non vada in porto e venga trovata una soluzione più equa per i piccoli azionisti che mediamente hanno prezzi di carico sopra i 20 euro. Il capitale di banca ITALEASE è per il 49,2% in mano ai piccoli azionisti, questo è il momento di mandare un segnale forte dicendo: OPA? no, grazie!

 

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