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04/05/09 Forte volatilità per il Dollaro

MAPPAMONDO 1

Settimana non entusiasmante per il dollaro che attesta forte volatilità soprattutto in corrispondeza di supporti e resistenze di breve periodo. La causa fondamentale è

 

 

da ricercarsi nel calo dell’avversione al rischio e nella pubblicazione di dati macro interlocutori, che potrebbero confermare un timido segnale di ripresa. L’evento principale sarà la pubblicazione dei risultati degli stress-tests. La presentazione di questi risultati, inizialmente prevista per il 4 maggio, potrebbe avvenire non prima della fine della prossima settimana, stando a quanto dichiarato dalla Fed. Tra le 19 banche sotto esame figurano Citigroup, Bank of America, Goldman Sachs, Gmac Llc, MetLife e alcuni istituti finanziari regionali tra cui Fifth Third Bancorp e Regions Financial Corp.

Tali banche rappresentano circa i due terzi degli asset e più della metà dei prestiti dell’intero sistema bancario statunitense. L’attesa per la prossima pubblicazione dei risultati degli stress-tests statunitensi potrebbe agevolare un consolidamento del dollaro contro euro, complice anche la possibile introduzione di misure non convenzionali (quantitative easing) da parte della BCE, oltre il taglio dei tassi di 25 bps gia scontato dal mercato. La riunione del FOMC si è conclusa senza novità di rilievo, ma con l’impegno a mantenere in atto la strategia espansiva indicata con la riunione di marzo: tassi “eccezionalmente bassi per un periodo esteso” e acquisti di titoli del Tesoro per espandere il bilancio della Fed, con la porta aperta a eventuali variazioni nei tempi e nell’entità degli acquisti. Il comunicato segnala che l’economia “ha continuato a contrarsi”, ma aggiunge che “il ritmo della contrazione sembra un po’ più lento”.

Si rileva che la spesa delle famiglie ha dato “segni di stabilizzazione”, ma si citano ancora venti contrari: perdite di occupazione, calo della ricchezza immobiliare (non si citano più però perdite sulla ricchezza azionaria) e restrizione del credito. Dal lato delle imprese, il quadro resta negativo per gli investimenti, le scorte e l’occupazione. Pur prevedendo l’attività economica “debole per un certo tempo”, il FOMC mantiene la previsione di ripresa graduale verso un sentiero sostenibile di crescita grazie alle politiche economiche espansive e alla stabilizzazione di mercati e istituzioni finanziarie. L’economia americana ha continuato a contrarsi a un ritmo pressoche’ costante fra il quarto trimestre 2008 (-6,3%) e i primi tre mesi del 2009 (-6,1%) risentendo soprattutto della corsa delle aziende a ridurre gli investimenti in conto capitale. La BoJ ha mantenuto i tassi fermi allo 0,1% come atteso.

La valutazione delle prospettive macroeconomiche indica un netto peggioramento rispetto alla revisione preliminare allo scenario di crescita formulata a gennaio. Secondo la BoJ, lo scenario giapponese è molto dipendente dall’andamento dell’economia internazionale.

Principali tassi di cambio

 

Euro – Dollaro:

L’euro, complici sia dati europei positivi sia la generalizzata vulnerabilità del dollaro, si è di nuovo apprezzato di circa 5 figure partendo da 1,29 EUR/USD. Ha rotto la resistenza critica di 1,3256 ma per il momento senza sfondarla. In ogni caso il cambio non sembra a rischio di avvicinare il corridoio dal quale verrebbe abbandonato il fronte ribassista (1,3565-1,3719). L’incontro BCE di giovedì, se oltre a sancire un taglio di 25pb introducesse nuove misure non standard di easing monetario, potrebbe per questa via penalizzare l’euro riaprendo le porte ad una nuova incursione sotto 1,3000 entro il trimestre in corso.

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Supporti:
1.3190 – 1.2960
Resistenze
1.3390 – 1.3500

 

Euro – Yen:

Trend decisamente rialzista per la moneta unica nei confronti dello yen: a partire da mercoledì l’avanzata dell’euro non ha subito battutre d’arresto e dopo un deciso rimbalzo in area 124.30 il cross si è portato a quota 132.00. Questo movimento si giustifica sulla base delle forte correlazione della performance della divisa giapponese con la risk aversion. Dal punto di vista dell’analisi dei fondamentali, inoltre, il messaggio della Bank of Japan relativo all’ aggiornamento dello scenario semestrale sostanzialmente ha messo in evidenza i rischi verso il basso per l’andamento dell’economia nipponica.

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Supporti:
131.20 – 129.70
Resistenze
134.30 – 137.50

 

 

 

 

Dollaro – Yen:

La performance dello yen contro il dollaro americano ricalca quella contro euro: sulla base dei movimenti dell’avversione al rischio, abbiamo visto un deciso rimbalzo sul supporto a 95.60 e un successivo indebolimento fino ai valori di chiusura di settimana in area 99.60. U na volta pubblicati gli stress-tests statunitensi l’avversione al rischio dovrebbe andare gradualmente riducendosi, consentendo al mercato di riportare l’attenzione sui fondamentali giapponesi. E questi suggerirebbero forse già tra maggio e giugno l’atteso – seppure temporaneo – ritorno dello yen all’interno del range 100-105 USD/JPY.

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Supporti:
95.60 – 92.20
Resistenze
100.00 – 101.40

 

 

 

 

Dollaro – Franco Svizzero:

Quella che si è appena chiusa non è stata una bella settimana per il dollaro, principalmente per il calo dell’avversione al rischio collegato alle trimestrali generalmente non sfavorevoli e a dati statunitensi contrastanti, ma che complessivamente parrebbero confermare una lieve attenuazione della portata della contrazione in atto. La prossima settimana si attendono indicazioni dai dati principali: ISM servizi ed employment report negli Stati Uniti, che potrebbero impedire un recupero immediato del greenback. Anche la pubblicazione dei risultati degli stress-tests potrebbe avere un effetto negativo: se un numero non esiguo di banche non dovesse passare i test la divisa statunitense potrebbe risentrirne negativamente, almeno nel breve periodo

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Supporti:
1.1270 – 1.1160
Resistenze
1.1430 – 1.1515

 

 

 

 

Sterlina – Dollaro:

Anche la sterlina si è apprezzata avvicinandosi a quota 1,5000 GBP/USD grazie ai dati favorevoli. Anche il PMI servizi della prossima settimana dovrebbe migliorare leggermente e l’esito dell’incontro BoE potrebbe replicare quello del precedente, forse con l’aggiunta di qualche anticipazione sull’inflation report. Sopra quota 1,50 GBP/USD la prossima settimana potrebbero partire delle prese di profitto in attesa dell’inflation report, la cui pubblicazione è prevista per la settimana successiva.

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Supporti:
1.4700 – 1.4650
Resistenze
1.4950 – 1.5000

 

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa

e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Weekly

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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