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04/05//09 04/05/09 Oggi alle 10 verrà diffuso il dato sulla produzione industriale italiana

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Da seguire: Area euro: – Germania. Le vendite al …

 

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dettaglio, al netto di auto e benzina e a prezzi costanti, sono calate dell’1,0% m/m, per una variazione tendenziale di -1,5% a/a (febbraio: -6,2%, rivisto da -5,3%).

– La seconda lettura dell’indice PMI manifatturiero di aprile nell’area euro dovrebbe confermare la prima stima a 36,7 da 33,9 di marzo. Sia la Francia che la Germania dovrebbero confermare un apprezzabile recupero. Anche il PMI italiano è visto migliorare in linea con l’indice ISAE di fiducia delle imprese manifatturiere, a 36,5 da 34,6.

Stati Uniti

– La spesa in costruzioni dovrebbe contrarsi dell’1,5% m/m a marzo, il sesto calo consecutivo, dopo il -0,9% m/m a febbraio. A febbraio i dati avevano mostrato un calo del 4,3% m/m dell’edilizia residenziale, ma un incremento dello 0,5% m/m delle costruzioni non residenziali (+0,8% m/m per il settore pubblico, +0,3% m/m per il settore privato). A marzo tutte le componenti della spesa dovrebbero essere in calo, a un ritmo più sostenuto che a febbraio, sulla base delle indicazioni dell’employment report che ha riportato una contrazione di occupati nel settore costruzioni più marcata che a febbraio (-126 mila a marzo, -107 mila a febbraio). L’effetto positivo dello stimolo fiscale sulla spesa pubblica non dovrebbe apparire fino al 2° trimestre avanzato.

– Oggi dovevano essere diffusi i risultati dello stress test sulle banche statunitensi, ma le obiezioni alle richieste di ricapitalizzazione di alcune banche (tra le quali, secondo le agenzie di stampa, Citigroup e Bank of America) hanno causato un rinvio a giovedì.

Agenda della settimana

Nell’area euro, oltre alla riunione della BCE sono in calendario i dati sull’industria in Germania, gli indicatori sulle vendite al dettaglio in Germania e nell’Eurozona e la seconda stima degli indici PMI. Dai dati su produzione e ordini tedeschi ci aspettiamo un’attenuazione nel ritmo di caduta dopo il crollo degli ultimi mesi, ma difficilmente si registrerà un significativo recupero. Le vendite al dettaglio dovrebbero risultare poco variate in Germania e in lieve salita nel complesso dell’Eurozona. Gli indici PMI confermeranno il confortante recupero registrato dalla stima flash nel mese di aprile.

Negli Stati Uniti, il mercato del lavoro ad aprile potrebbe mostrare un rallentamento del ritmo di contrazione di occupati, ma i dati precedenti potrebbero essere rivisti verso il basso. Il tasso di disoccupazione sarà ancora in aumento, pur in presenza di un calo della forza lavoro. L’ISM non manifatturiero dovrebbe aumentare modestamente ad aprile. La spesa in costruzioni di marzo dovrebbe registrare un calo generalizzato a tutti i settori, sia per il pubblico sia per il privato.

Ieri sui mercati

Chiusura in lieve rialzo per i mercati azionari statunitensi, accompagnata da rialzi dei rendimenti in particolare sulle scadenze lunghe della curva (UST 10 anni: 3,16%). I dati macroeconomici confermano il rallentamento della contrazione economica. Cambio euro/dollaro stabile intorno a 1,326, ma in rialzo fino a massimi di 1,3346 questa notte. Il dollaro si rafforza sullo yen (max 99,58), ma cede nei confronti della sterlina..

Stati Uniti

L’ISM manifatturiero ad aprile è salito per il quarto mese consecutivo, portandosi a 40,1 (marzo: 36,3) e allontanandosi dal minimo di questo ciclo a 32,9 di dicembre. Tutte le componenti sono in miglioramento.

La spesa personale a marzo si contrae dello 0,2% m/m (-0,9% a/a) dopo il rimbalzo di gennaio e febbraio preannunciato già dai dati negativi delle vendite al dettaglio). Sale il tasso di risparmio a 4,2% m/m da 4% di gennaio (rivisto da 4,2% m/m).

Le vendite di autoveicoli ad aprile sono scese a 9,3 mln di unità ann. da 9,9 mln di marzo.

I nuovi sussidi di disoccupazione sono diminuiti di 14 mila unità a 631 mila da 645 mila (rivisto da 640 mila) nella settimana conclusa il 25 aprile.

La rilevazione finale della fiducia delle famiglie di aprile (University of Michigan) ha registrato un aumento a 65,1 dal dato preliminare di 61,9 e da 57,3 di marzo. In aumento le condizioni correnti a 68,3 (da 63,3 di marzo) e le aspettative (a 63,1 da 58,9).

Regno Unito

– Il PMI manifatturiero è salito da 39,5 a 42,9. Netto miglioramento degli ordinativi (46,3, +6,9 punti). L’indice di produzione è tornato sui livelli dell’estate 2008.

Giappone

– Il tasso di disoccupazione è salito a 4,8% a marzo, il massimo da novembre 2006. Il jobs-to-applicant ratio è sceso a 0,52, il minimo dal 2002 e segnala che il tasso di disoccupazione è destinato a salire ancora ampiamente. Il calo di occupati è concentrato nelle piccole e medie imprese.

– La spesa delle famiglie scende meno del previsto con un calo di 0,4% a/a a marzo.

– Calo dei prezzi al consumo (indice core) di -0,1% a/a, contro il -0,2% atteso. L’indice di Tokyo per aprile è stabile, contro attese di +0,2%.

 


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Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

 

 

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