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04/02/09 Differenze sostanziali tra consulenti d’investimento e promotori finanziari

PENNA 6

 

Ecco in concreto, secondo le nuove norme, quali sono le differenze tra l’attività del promotore finanziario e quella del consulente. Il primo è …

un agente di vendita, il secondo un libero professionista.

Quale differenza esiste tra un consulente indipendente persona fisica ed un promotore che offre per conto di una sim/banca il servizio di consulenza in materia di investimenti, che ha ad oggetto l’universo degli strumenti finanziari disponibili sul mercato, e per questo motivo si fa pagare una fee dal cliente?

Il promotore finanziario lavora per un soggetto (banca o SIM) in conflitto di interessi, che è il nodo centrale dell’argomento ed è stato affrontato direttamente dalla Direttiva Europea; la MiFID, con l’istituzionalizzazione del Consulente di Investimento ,ha voluto dare una risposta inequivocabile alla questione.

Pertanto, come previsto dal mandato, il promotore di fatto non lavora per il cliente, ma per la banca ovvero il soggetto che lo remunera.

In merito alla differenza tra Consulente di Investimento e promotore finanziario , i due soggetti dal punto di vista formale e normativo sono diversi (il promotore finanziario è un agente di vendita monomandatario di una banca o di una SIM, mentre il Consulente di Investimento è un professionista simile al commercialista o all’avvocato); il promotore vende il contratto di consulenza della sua mandante ed il cliente non è suo, ma è della banca/sim per cui lavora. Quest’ultima, inoltre, può in ogni momento sostituire o sollevare dall’incarico il promotore, assegnando la sua clientela ad un altro soggetto.

Il Consulente di Investimento , come previsto dalla MiFID, è al pari di un intermediario abilitato (banca o SIM) un soggetto che può prestare il servizio di consulenza in materia di investimenti, a differenza del promotore che è un agente di vendita del servizio e quindi non presta direttamente il servizio stesso ma solo attraverso la società mandante.

In definitiva, un promotore finanziario potrebbe decidere se continuare a lavorare con la propria mandante oppure se lavorare per uno studio di consulenza indipendente; ovviamente, se ritiene di averne le competenze e le capacità, potrebbe esercitare direttamente l’attività e quindi non dover dividere la parcella relativa al proprio lavoro con un soggetto terzo.

 

Fonte: IFAWorld.it – Assoconsulenza

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