AdvisorWorld.it

LIBRI

03/04/2009 Il Trust

Il trust è un istituto di diritto anglosassone che, dalla fine degli anni novanta, ha trovato un riscontro sempre maggiore nell’ambito del mondo professionale nazionale. Con la costituzione di un trust un soggetto…

(Disponente) trasferisce i propri beni patrimoniali ad un altro soggetto (Trustee) che li amministra e li consegna, al verificarsi di determinate condizioni o ad una scadenza predeterminata, ad uno o più soggetti (Beneficiari) originariamente indicati dal Disponente o scelti in modo discrezionale dallo stesso Trustee.

Naturalmente le modalità di gestione dei beni conferiti in trust nonché l’individuazione dei soggetti beneficiari devono essere descritte all’interno dell’atto istitutivo del trust. I beni trasferiti sono intestati al Trustee, ma non fanno parte del patrimonio dello stesso. Con il trasferimento dei beni si realizza la c.d. “segregazione” dei beni, cosicché essi non possono essere “aggrediti” né dai creditori personali del Disponente né dai creditori del Trustee.

Al fine di garantire il corretto funzionamento del trust, il Disponente può provvedere a nominare il “Guardiano”. Quest’ultima figura, che normalmente coincide con il professionista di fiducia del Disponente, provvede a verificare e controllare l’attività del Trustee nella gestione del patrimonio conferito.

Dal punto di vista giuridico, occorre rilevare come il legislatore italiano abbia riconosciuto tale istituto fin dal 1° luglio 1985 sottoscrivendo la Convenzione dell’Aja sulla legge applicabile al trust, ratificata mediante la legge n. 364 del 16 ottobre 1989, entrata in vigore il 1 gennaio 1992.

Purtroppo, in assenza di una legge nazionale che disciplini il trust, quest’ultimo verrà regolamentato da una legge straniera opportunamente richiamata nell’atto istitutivo dello stesso trust.

Dopo aver effettuato una breve descrizione dell’istituto del trust andiamo a individuare gli adempimenti necessari che un Trustee nazionale deve effettuare.

Primo adempimento è, senza dubbio, la richiesta di un codice fiscale. Quest’ultimo è necessario per l’apertura di un conto corrente bancario indispensabile ai fini dell’attività di gestione del Trustee.

Il conto corrente bancario deve essere intestato al trust.

Successivamente, con riferimento agli obblighi fiscali, occorrerà verificare se l’attività esercitata dal Trustee potrà essere qualificata come commerciale o meno.

Solo nel primo caso, il Trustee dovrà dotarsi di una propria partita Iva, dei registri Iva e tenere le scritture contabili. Adempimenti fiscali comuni sono la presentazione della dichiarazione dei redditi, la presentazione del modello 770, i versamenti e altri adempimenti ai fini ICI (in presenza di immobili), la presentazione della dichiarazione Iva per l’attività commerciale (sia in via residuale che principale).

Le problematiche di un “Trustee” nazionale

Altro adempimento, propedeutico a quello fiscale, è sicuramente quello contabile. In presenza di un’attività commerciale sarà necessario registrare le varie attività del trust in scritture in partita doppia. Naturalmente si consiglia di essere molto scrupolosi nel registrare tutte le operazioni poste dal Trustee, in modo da essere molto esaustivi nell’attività di rendicontazione nei confronti del Guardiano.

I beni oggetto del trust dovranno essere indicati nei conti d’ordine.

Altro adempimento, infine, è quello relativo all’assolvimento degli obblighi antiriciclaggio.

E’ in tale ambito, molto complesso e delicato, che Unione Fiduciaria si propone di assolvere alla funzione di Trustee. Tale candidatura è una conseguenza naturale dell’esercizio altamente professionale dell’attività fiduciaria fin dal lontano 1958 e sulla possibilità di gestire in modo specifico e competente qualunque tipo di bene apportato in trust anche attraverso le sue società controllate nel campo immobiliare e finanziario.

Fonte: Stefano Masullo

Articoli Simili

Intesa Sanpaolo e Prelios closing dell’accordo strategico

Falco64

Aegon AM svela il suo piano di crescita globale integrata

Falco64

October annuncia un nuovo Fondo ELTIF per Istituzionali

Falco64