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SOLDI

01/06/09 Future SpMib: Neutral

Pivot Supporti: 18.550 – 17.600 / Pivot Resistenze: 20.000 – 21.000

Decisamente l’andamento del future, per questa ottava, ha evidenziato che il primo test rialzista nei confronti della media a 200 giorni è risultato difficoltoso. Se ciò era presumibile in funzione del tempo trascorso dal precedente cross al ribasso che risale al luglio…..

 

del 2007, il tentativo di superare la media primaria, in considerazione della sua importanza, è risultato ostico anche in relazione al sentiment che serpeggia tra gli operatori in merito allo scollamento tra l’azione al rialzo dei prezzi dei mercati e le valutazioni che da più parti si snocciolano in merito all’evolversi della crisi.
E’ quindi evidente che le considerazioni macro in merito all’evoluzione del Pil (quest’anno in Italia la crisi mondiale potrebbe determinare una caduta del Pil di circa il 5%) o dei dati sull’occupazione, ovvero le aspettative sul clima di fiducia o le incognite ancora presenti nel settore creditizio, restano le principali preoccupazioni che gli addetti ai lavori considerano con particolare attenzione nel formulare le proprie analisi previsionali.
Peraltro, in relazione alle attività free risk, la curva delle scadenze è diventata più ripida durante l’ultimo anno, con qualcosa come un 2,60% di differenza tra i tassi ad un anno e quelli a dieci anni. Basterebbe un rafforzamento dei timori per un ritorno dell’inflazione (risultato probabile della politica monetaria con l’offerta di liquidità illimitata di questi tempi), che i rendimenti sui titoli a lungo termine potrebbero volare, con una conseguente diminuzione del valore in conto capitale. In pratica, perdere il controllo dei tassi d’interesse di lungo termine, determina una situazione che dovrebbe mettere in allerta tutti gli investitori con un posizionamento nel reddito fisso a lunga scadenza.
La crisi economica è quindi lungi dall’essere superata, se osservata con un’ottica realistica, ed allo stesso tempo non è ancora possibile individuare con certezza una definitiva inversione del ciclo economico, continuando a prevedere che la crescita riprenderà nel 2010. Una volta superata la crisi, molti paesi si ritroveranno con non solo un debito pubblico più elevato, ma anche con un capitale privato depauperato dal forte calo degli investimenti.
Intanto, soffermandoci sulle aspettative del settore creditizio, che hanno anche mosso le quotazioni titoli sul sottostante, nel 2009 i crediti in sofferenza per le banche italiane potrebbero superare i 30 miliardi, quasi il doppio rispetto ai 18 miliardi del 2008. La previsione Banca d’Italia sottolinea che nel 2009 il peggioramento della qualità del credito è stato più intenso per i prestiti concessi alle imprese rispetto a quelli erogati alle famiglie. La relazione è che la recessione in atto ha iniziato ad avere ripercussioni sulla qualità del credito.
Ancora attorno ai 20.00 punti, il future si lascia aperta la porta alla rottura della trendline che regge le quotazioni dal minimo del nove marzo con un primo target ai 18.550 ed un rialzo ai 21.000/21.800 punti in rapida successione nell’ipotesi che si realizzi il cross rialzista, vale a dire l’interpolazione positiva accennata in apertura. Di fatto la condizione neutral, già segnalata nel precedente report non certamente per motivi scaramantici, appare la più logica, semmai in ossequio ad un vecchio adagio borsistico che cita maggio quale mese in cui chiudere le posizioni per mettersi in comoda in attesa (sell in may and go away?).
Non tralasciamo le nostre solite osservazioni circa gli strumenti tecnici: in merito al Macd, di cui citavamo il cambio repentino di posizione, resta venduto senza mostrare il possibile colpo di reni per un nuovo segnale al rialzo, seppure rimane ampiamente in zona positiva; il Momentum prosegue nel suo movimento molto irrequieto, restando sempre oltre i 100 punti (105,4); il Sar permane anch’esso buy ed il proprio punto di reverse sale di poco oltre i 19.060 punti; l’Rsi resta venduto e prosegue la sua discesa verso la propria linea mediana; stessa azione per Stocastico e Cci; restano bullish gli oscillatori trend forecasting.
Tanto ci porta a formulare il nostro solito outlook settimanale ove restiamo neutral circa la condizione sul breve, come accennato; bullish è la valutazione sul medio ed ancora bearish, almeno per il momento, sul lungo termine. Anche per i volumi, dalla lettura midly bullish, andiamo in neutral.

 

0106 2009 1.gif

Analisi Weekly
a cura di: Mr. Profit

Autore: Roberto Ercolino

Fonte: MrProfit.it

 

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